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    Bagnetto bimbi: perché usare la spugna naturale?

    Bagnetto bimbi: non tutte le spugne sono uguali

    Quando in famiglia arriva un bambino si cerca di offrirgli il meglio che possa essere presente in commercio. Giochi, accessori, indumenti e prodotti per il bagno.

    Ma tutti questi articoli di puericultura sono veramente indispensabili? O si tratta solo di una strategia commerciale mirata a incentivare il consumismo?

    Per il bagnetto bimbi i pediatri invitano a non esagerare con la prevenzione.

    È importante fornire al neonato le cure essenziali senza, però, abusare. Un suggerimento certamente utile che va ponderato prima dell’acquisto di ogni singolo prodotto.

    Il rischio, soprattutto per gli accessori da bagno, è quello di affidarsi a preconcetti errati “scartando” prodotti benefici e naturali. 

    Non sto parlando soltanto dei detergenti o dei saponi ma anche delle spugne bio. Continuando a leggere ti spiegherò:

    Le principali caratteristiche di una spugna naturale
    Neonati e spugna marina: un binomio rassicurante
    Spugne biologiche: una benefica pulizia
    Conclusioni estetiche

    Le principali caratteristiche di una spugna naturale

    Se sei un nostro lettore o una lettrice avrai certamente visto il nostro precedente approfondimento sulle spugne di mare da bagno. 

    Se, invece, ci stai leggendo per la prima volta ha bisogno di un veloce riassunto.

    La spugna naturale è un organismo vivente dalla struttura porifera. Una caratteristica atipica che persiste anche dopo essere stata pescata.

    A determinare questa preziosa proprietà, infatti, non è “l’habitat marino” ma, genericamente, la struttura organica.

    Ne consegue che, ogni qualvolta viene reimmersa nell’acqua, la spugna recupera il suo tocco vellutato.

    Tra le principali proprietà di questa creatura marina bisogna mettere in evidenza:

    • le componenti ipoallergeniche che la rendono idonea anche a chi ha pelle molto sensibile;
    • i benefici antisettici che non fanno sviluppare muffe o cattivi odori;
    • l’inclusione tra i prodotti ecocompatibili che non inquinano l’ambiente;
    • Il tessuto spugnoso naturale che, con movimenti circolari, aiuta a riattivare la circolazione sanguigna ed eliminare le tossine.

    Non serve essere pediatri per capire che queste caratteristiche sono basilari per prendersi cura della pelle di un neonato. Il bagnetto bimbi, infatti, richiede una particolare attenzione e non solo alla temperatura dell’acqua.

    Neonato e spugna marina: un binomio rassicurante

    Nel ventre materno il neonato rimane per nove mesi immerso nel liquido. A circondarlo solo pareti acquose, morbide e setose.

    Questo “ricordo”, che rimane impresso anche dopo la nascita, si può rievocare a ogni bagno caldo. Proprio per questo i pediatri e gli psicologi invitano i neogenitori a trasformare il “momento del bagnetto bimbi” in un rituale rilassante.

    Per poter essere veramente piacevole, però, al bambino va ricreata una sensazione di delicatezza e tepore.

    In questo contesto la spugna naturale, a differenza di quella artificiale, assume un ruolo predominante. Il tessuto poroso, immerso nell’acqua, perde la sua rigidità. Grazie alla sua componente bio, dunque, potrai massaggiare delicatamente il tuo bambino senza rischiare di arrossare o irritare la pelle. 

    Questa, però, non è l’unica benefica proprietà. A differenza dei prodotti sintetici, infatti, la spugna naturale non ha bisogno di essere trattata con alcun additivo. Il corpo del bambino non entrerà in contatto con nessun derivato del petrolio o tessuto sintetico.

    Potrai coccolarlo e farlo sentire al sicuro proprio come se fosse tra le tue braccia.

    Spugne biologiche: una benefica pulizia

    La caratteristica porosa delle spugne naturali ha un ulteriore vantaggio. A differenza delle spugne sintetiche, infatti, non dovrai riempirle di sapone. bagnetto neonato

    Per far passare le proprietà del detergente sul tessuto cutaneo basterà un delicato massaggio. Un movimento lento che consentirà di spargere nel corpo l’acqua nella quale è stata sciolta qualche goccia di lozione detergente.

    Il delicato passaggio, inoltre, ti permette di non rinunciare ai presunti “benefici” spesso sponsorizzati per una spugna sintetica.

    La spugna biologica, infatti, riesce a produrre quel delicato effetto esfoliante che rimuove le cellule morte. Un risultato che ottiene senza danneggiare la cute.

    Questa caratteristica può essere utile soprattutto se il bambino è soggetto a una dermatite seborroica. La “crosta lattea”, come viene comunemente chiamata, può essere delicatamente rimossa durante il bagnetto con la spugna bio.

    Se la usi praticando dei movimenti circolari, infine, puoi stimolare e rivitalizzare la circolazione sanguigna.

    Al termine del bagnetto bimbi basterà solo sciacquare la spugna bio e farla asciugare. Grazie alle sue proprietà antisettiche non sarà necessario bollirla né lavarla in lavatrice.

    Conclusioni estetiche

    Proteggere il proprio bambino è un dovere che avverte ogni genitore.

    Avvolgerlo utilizzando solo prodotti naturali o derivati a agricoltura biologica certificata non è un optional. Il tessuto cutaneo di un neonato è molto sensibile e potenzialmente soggetto a irritazioni.

    Proprio per questo io ti suggerisco di:

    • Usare per il bagnetto bimbi solo spugne naturali. A contatto con l’acqua diventeranno soffici e setose proprio come la pelle del tuo bambino. Non trascurare nemmeno le caratteristiche antisettiche capaci di ridurre la proliferazione batterica. Caratteristiche tipiche che ritrovi nelle spugne “Cose della natura”.
    • Abbinare detergenti naturali e adatti alla pelle del bambino. Sfogliando le vetrine del mio shop online potrai imparare a conoscere le linee di Martina Gebhardt o Alkemilla. Cosmesi bio particolarmente adatte alla prima infanzia.
    • Distinguere le spugne in base all’utilizzo. Non usare una sola spugna naturale ma differenzia la tua da quella usata per il tuo bambino. Vienimi a trovare, ti mostrerò le differenti misure di spugna, la differenza tra quelle lavate e quelle sbiancate. Insieme troveremo quella adatta alle tue esigenze.
    • Conserva con cura la spugna dopo l’utilizzo. Non lasciarla all’esterno o a contatto con la polvere. Prima di riporla in un mobiletto, preferibilmente chiusa in un sacchetto di cotone o traspirante, verifica che sia ben asciutta.
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